Cara Dirigente,
la comunità scolastica tutta ci tiene a rispondere al Suo saluto in modo adeguato e affettuoso.
È difficile scriverLe quanto ci rammarica doverci salutare in questo momento di difficoltà che sta attraversando: avremmo preferito condividerlo con Lei per riservarLe il conforto di una comunità che Le vuole bene e che con la Sua presenza si è sentita più a casa che a lavoro.
Ed è proprio questo sentimento che speriamo Le giunga più forte.
La scuola è ultimamente diventata l’ultimo baluardo di fronte alla dispersione dei ragazzi e, più in generale, della società moderna che si fa sempre più disunita e solitaria. Spesso vengono meno le ragioni dello stare in classe, dello stare insieme e la vocazione a mettersi a disposizione dell’altro incontrato lungo il cammino della vita, anche solo per un breve istante. Il mondo del lavoro, inoltre, sta diventando preda delle logiche utilitaristiche ed egoistiche, scevre da ogni desiderio del bene comune.
In questo particolare contesto divisivo, ci teniamo a ringraziarLa di essere stata l’autentico strumento d’unione della nostra scuola.
Trovare una persona come Lei, che ha saputo rendere la scuola per studenti, genitori, docenti e personale ATA un luogo di condivisione e crescita, è stato un dono preziosissimo.
Siamo grati di aver condiviso con Lei questi anni, perché ha saputo restituire un volto umano al Polispecialistico San Paolo.
È stata onnipresente dentro e fuori la scuola. Ha amato fino in fondo il Suo lavoro, da far dubitare che lo considerasse tale.
Ha conosciuto ogni studente di questa scuola, ricordando quasi tutti i nomi e le storie di ognuno, consapevole che dietro un ragazzo o una ragazza c’è un mondo fatto di rapporti genitoriali e situazioni sociali che ne hanno plasmato l’identità. E Lei lo ha sempre accolto, aprendo le porte (e la finestra) della presidenza a ogni difficoltà incontrata o desiderio di parlare.
Desideriamo ricordarLe il grande lavoro svolto nella relazione coni genitori, i quali sono rimasti sorpresi da tanto altruismo e dedizione per i propri figli.
Ha ascoltato, sostenuto, incoraggiato (e talvolta rimproverato)ogni docente che si è rivolto a Lei, senza negare mai un colloquio che andasse oltre la soluzione a un problema scolastico: un dialogo costante e attento a salvaguardare il benessere della persona, capace di strappare un sorriso e di rendere più leggero il carico di vite che non si esauriscono tra le mura scolastiche.
Si è circondata di uno Staff con il quale ha condiviso gioie e dolori personali e scolastici, elevando il rapporto professionale a quello umano e personale.
Non si è mai chiusa nella Sua presidenza, ma si è data da fare sempre anche in segreteria e nei corridoi della scuola, suggerendo con il Suo modo solare come rendere migliore quella che per Lei è stata una casa e che pian piano lo è diventata anche per noi.
Di fronte a tutto questo, la comunità scolastica tutta vuole farLe giungere il proprio sentito ringraziamento per aver condiviso con noi una parte di questo viaggio, un viaggio fatto di strade che fortunatamente e provvidenzialmente si sono incrociate.
Anche noi avremmo voluto condividere un bel momento allegro, ma siamo certi, come Lei, che questo appuntamento sia soltanto rimandato a quando potrà e potremo viverlo con pienezza, lontano da ogni imprevisto e ricordando ancora una volta e meglio gli anni trascorsi insieme, che sono stati indelebili, gioiosi e proficui perché Lei lo ha reso possibile.
La comunità scolastica del Polispecialistico San Paolo di Sorrento
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